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“A Roma, a Roma!” avrebbe scritto il novello Cechov se avesse potuto partecipare ai laboratori di creazione ebook di Quintadicopertina. Sono infatti ben due i corsi che andremo a portare nella capitale:

  • il 28/29 giugno, corso base, per imparare cosa è ePub, come farli e modificarli, convertire per Kindle, stampare in pdf, entrare nella filiera digitale, promuovere il proprio lavoro;
  • il 12/13 luglio, corso avanzato, per impaginare i propri ebook in maniera evoluta, interrogarli per ottenere indici, cronologie, bibliografie interattive, rendere dinamici disegni vettoriali, far parlare gli EPUB3, modificare il testo toccandolo, inserire video e suoni.

Nel sito di QuintaFactory trovi il programma dettagliato dei due corsi e tutte le informazioni su come iscriversi. Se ti iscrivi entro il 28 maggio c’è anche uno sconto promozione sulla quota. Spread the voice!

A proposito del corso e dell’impaginazione digitale, abbiamo scritto qualcosa che potrebbe interessarti su EPUB3 e impaginazione bibliografica sul sito di quintadicopertina, mentre nel mio log ho scritto qualche riflessione (cliccabile) su ebook enhanced e il sangue del multimediale.

Buona lettura.

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Da domani mi troverai al salone del libro di Torino. Sarò nello stand di quintadicopertina in compagnia di informant, asterisk e quotidiano piemontese, circondato dagli ebook reader di Onyx. Siamo nella zona digitale (padiglione2 K151) a fare molte cose digitali. Non troverete libri, ma tavolini dove sedersi e leggere ebook.

Domani iniziamo con un panel, Se Maria Montessori avesse insegnato in cloud con Francesco Langella, Stefania Fabri e Maria Cecilia Averame. Nel pomeriggio invece performance di Antonio Koch, Lo scrittore in diretta, che passerà il pomeriggio a scrivere al nostro stand. Sarà possibile guardarlo mentre compone, edita e magari potrai suggerirgli cosa cambiare.

Altre cose le puoi trovare nel programma, ma anticipo che sabato sera appenderò foglietti al cielo e proverò di nuovo a creare una iper-storia a bivi, e lunedì pomeriggio faremo interactive fiction dal vivo con le polistorie.

Insomma, al salone del libro ci spoglieremo delle pagine.

  1. Domani, venerdì 28 marzo, sarò a Milano per la presentazione dell’ultimo numero di Trivio, rivista di poesia, prosa e critica che raccoglie all’interno di questo numero alcune voci poetiche liguri e lombardi. Tra queste il laboratorio defunto bib(h)icante di cui faccio parte che performerà dal vivo una parte di Sodoma 120, riscrittura in versi delle 120 giornate di Sodoma di de Sade. L’appuntamento è alle ore 21.00 presso la Libreria Popolare via Tadino 18 (MM Porta Venezia). Come me Donald Datti, Paola Malaspina e Gianluca Seimandi. Introdurranno Paolo Giovannetti e Antonio Loreto e leggeranno loro opere Daniele Bellomi, Alessandro Broggi, Chiara Daino, Domenico Lombardini Manuel Micaletto;
  2. il 5/6 aprile sarò a Firenze per il corso intensivo di creazione ebook. Racconteremo la filiera digitale, la promozione, i formati, e apriremo un laboratorio per progettare e marcare testi digitali in XHTML 1.1 e formattarli in CSS. Creeremo un PDF per stampa, qualche pagina Web, un ePub e un mobi per Kindle. Studieremo le specifiche di ePub e vedremo problematiche e risoluzioni nella creazione dei testi. Vedremo le basi delle Regex, e qualche rapido sguardo a XQuery e EPUB3. Ricordo che ci sono ancora alcuni posti liberi per chi vuole iscriversi.
  3. il 7 aprile inizia invece il mio corso di editoria digitale per il Master di Editoria della Cattolica a Milano, che accompagnerà gli studenti fino a giugno. Anche con loro entreremo nel mondo del codice per capire in cosa un ebook può essere diverso da un libro, vedere soluzioni e workflow coerenti di sviluppo, imparare a mettere le mani sotto al cofano per correggere e reinventare testi digitali.

Buon divertimento. A presto.

Stasera sessione di lettura/gioco con primogenito ai librigame che si giocano contemporaneamente, di cui ho già parlato qualche tempo fa. Siamo morti più volte, ci siamo scambiati i personaggi e – nonostante alcune cose un po’ grossolane [hint: bruciare edera è ok, bruciare altri tipi di piante porta alla morte certa] – la lettura comune di un libro gioco è un esperienza molto interessante: a volte si legge assieme, a volte ci si separa, a volte ci si rincontra e ci si raccontano le reciproche avventure (lo chiede espressamente il testo), a volte azioni di un lettore impattano a distanza il secondo lettore, a volte il racconto di un lettore si ferma e deve attendere che l’altro lettore cambi una delle variabili di stato comune per procedere.
Insomma, nonostante il gioco sia un po’ rude, siamo già nel campo delle eccellenze. Ed è solo un gioco. Pensate se fosse stata avanguardia letteraria.

A proposito di letteratura ed editoria digitale, rimando ad un post scritto nel blog di quintadicopertina su un cambiamento molto significativo per quel che riguarda il passaggio al digitale, l’odore della carta, eccetera.

Ho parlato e letto all’università di Pisa, sotto lo sguardo attento di Enrica Salvatori (che finalmente ho conosciuto dopo aver sentito per anni la sua voce in cuffia che mi raccontava la storia medievale) e devo dire che è stato straniante. Ho raccontato del pacman che arriva in un paese di campagna, di come cambia la percezione di un ragazzo all’arrivo del digitale, di come i nativi digitali non siano i miei figli che nascono avvolti nella bambagia dell’e-commerce, ma siano stati quelli che il digitale l’hanno visto nascere e ne sono rimasti coinvolti, ho raccontato dei primi home computer, ho fatto vedere qualche mud, mi sono collegato a una bbs, ho raccontato di fidonet, dell’editoria digitale, di amazon, del mercato e della morte. Ho declamato e poi ho balbettato e poi ho letto e poi me ne sono andato. Grazie a chi mi ha ascoltato con il wtf scritto in fronte.

Mercoledì 12 marzo – Seminari di Cultura Digitale – Aula Seminari EST – Dipartimento di Informatica – Pisa – ore 14:15

Fabrizio Venerandi (Università Cattolica-Padre Piamarta di Milano-Quintadicopertina)
“Come sono sopravvissuto al pacman, al greco antico, a certe cose legate alla pubertà, e ho imparato ad amare i computer e le ragazzine bionde”

Si è sviluppato recentemente in rete il dibattito attorno alla figura del nativo digitale, icona di ragazzino “nuovo”, le cui capacità sarebbero naturalmente arricchite dal vivere in digitale. L’autore sposta le lancette invece agli inizi degli anni ottanta raccontando come la natività digitale sia entrata come una vera e propria annunciazione di un futuro logico e creativo, per buona parte disatteso nel momento della sua applicazione di massa.

Terminato il corso e laboratorio di creazione ebook di Torino, per noi stimolante anche grazie all’interesse e alle domande dei partecipanti, ci spostiamo a Firenze il 5/6 aprile, per altri due giorni intensivi di digitalizzazione ebook e creazione ePub.
Se volete arricchire le vostre competenze, redazionali, promozionali o grafiche per la creazione di testi in digitale, date un’occhiata al programma del corso e segnatevi la data sul calendario.

Nei ritagli di tempo mi sono impossessato di un netbook di qualche anno fa che ho allestito con Ubuntu, il che mi ha permesso di scoprire un po’ di programmi linux-only, alcuni davvero interessanti. Tra questi un buon programma di interrogazione XML via XQuery che, non molti sanno, è davvero utile proprio per progettare ebook complessi.
Ho dedicato un post sul blog di quintadicopertina a questo: una rapida descrizione di cosa un testo digitale può essere, se viene da subito concepito in maniera diversa dal testo cartaceo.

Last but not least, sempre sul blog di quintadicopertina la segnalazione di una proposta di gioco collettivo di interactive fiction. Non sono forse ebook digitali anche questi? Potrebbe essere l’occasione per entrare nelle storie bypassando quella cosa meravigliosa ma culturalmente un po’ ingombrante che è il libro. Buone letture.

Segnalo ai torinesi che vogliono fare ebook che l’uno e due marzo prossimi Quintadicopertina organizza a Torino un corso base per la creazione di testi digitali. Io curerò la parte laboratoriale in cui si vedrà cosa c’è dentro un ePub e si procederà alla creazione di un testo elettronico.
A differenza di altri corsi che insegnano come esportare un ePub da questo o quel DTP, questo corso propone un flusso di lavoro orientato alla progettazione di testo direttamente in codice. Questo perché questa tipologia di lavoro permette sia di lavorare svincolati da ogni applicazione, sia di attuare e migliorare conversioni da pacchetti come Openoffice, Calibre, Xpress o InDesign sapendo bene cosa c’è sotto il cofano.
Oltre ad una panoramica sulla distribuzione e sulla filiera digitale, si vedrà cosa è XML, si analizzeranno i file XML contenuti in un ePub, i tag più utilizzati di XHTML e le istruzioni CSS con cui rendere graficamente i contenuti impaginati.
Si mostrerà come generare un PDF a partire dall’XHTML e come convertire per Kindle. Utilizzeremo alcuni strumenti importanti per lavorare in digitale come le Regex e vedremo rapidamente anche alcuni aspetti trattati poi nei corsi avanzati come le XQuery e le possibilità di ePub3 per l’interattività e la multimedialità, dalle media queries al fallback per audio e video.
Chi fosse interessato trova qua tutte le istruzioni per l’iscrizione, costi e tempi. I posti disponibili sono dieci.