Qualche giorno fa mi è caduto l’occhio su un tweet che rimbalzava un articolo che si intitolava qualcosa come Cosa fanno i lettori quando non leggono? Per problemi legati all’accavallamento delle mie sinapsi io avevo letto male, avevo letto, Cosa fanno i libri quando i lettori non li leggono?.
Anche dopo aver capito che sarebbe stata una analisi statisticamente un po’ improbabile, anche per Finzioni, ho trovato l’idea interessante da sviluppare e gli ho dedicato le due mezz’ore pre-REM dal sabato e domenica sera.

Ho usato il motore del mio generatore di fuffa sul futuro dell’editoria digitale e ho creato Cosa fanno i libri quando i lettori non li leggono?, una pagina che si autogenera ogni volta che è caricata e che descrive sommariamente i personaggi alle prese con l’elemento libro e storia, nel momento che il lettore non lo legge, quindi nella sua modalità spenta.

Diverso è invece il procedimento della pagina Cosa fanno i personaggi dei romanzi quando i lettori non li leggono?. In questo caso abbiamo un personaggio che, privato della storia, inizia a muoversi in un piano temporale unico, dove la cosa narrata e da narrare vivono contemporaneamente in un ambiente in continua mutazione, ma nello stesso tempo immutabile. La storia inizia, aumenta nel corso del tempo, ma non riesce a mantenere stabilità del suo stesso passato.

Questa seconda pagina fa parte di alcuni studi di un progetto più ad ampio respiro di cui prima o poi scriverò per bene le specifiche. Ma anche in questa forma molto semplice è interessante per i meccanismi di lettura, rilettura e fastidio che innesca.

Buona lettura (?)

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