Faccio outing: non sapevo dell’esistenza di multi user librogame prodotti da quel laboratorio incredibile che fu EL negli anni ottanta/novanta. Mentre giravo nelle bancarelle di libri usati mi è caduto l’occhio sulla prima serie di volumi della collana Faccia a faccia e, dopo la consueta consultazione via internet, l’ho comperato.

Ieri sera ho fatto una prima partita con primogenito e devo dire che il meccanismo e l’esperienza di lettura sono al di sopra delle mie aspettative. Non tanto per il testo, che è quello di un librogame di genere, dignitoso ma non particolarmente originale né generoso dal punto di vista letterario; quanto appunto per quello che succede con il libro e con la modalità di lettura.

Intanto i libri sono due, sono simili, ma non uguali perché dentro ognuno viene narrata la storia dal punto di vista di uno solo dei due personaggi. I due libri possono essere letti singolarmente (e in tal caso diventano dei normali librogame) oppure si può giocare/leggere in coppia. In questo secondo caso i due lettori leggono contemporaneamente (ognuno il proprio libro), e la lettura dell’uno influenza la lettura dell’altro.

A livello di gioco la cosa è divertente, ma è a livello letterario che la cosa diventa davvero intrigante. Ovvero: io sto leggendo una storia, ma il rapporto univoco lettore-narrazione è spezzato, perché contemporaneamente un altro lettore sta leggendo la mia stessa storia, ma dal punto di vista di un altro personaggio. L’immedesimazione lettore/personaggio propria dei librogame fa sì che questo porti a situazioni narrativamente inedite: la coppia arriva di fronte ad una casa al cui interno si nascondono probabilmente dei nemici. Di comune accordo si decide che uno dei due personaggi entra dalla porta e il secondo dalla finestra. Ecco, io sono quello che sta per entrare dalla finestra, ma cado in una trappola: un cappio di metallo scende dal tetto e mi immobilizza. Il libro mi dice che sono bloccato e che dall’interno della casa sento rumori di uno scontro. Devo aspettare che lo scontro finisca per sapere come continua la mia storia.
Nel frattempo – nel mondo reale – il mio compagno continua a leggere, io non so cosa stia leggendo, gira pagine, sta combattendo probabilmente, ma io sono bloccato, legato alla gola da un laccio metallico e non so cosa stia succedendo dentro la casa. Alla fine il mio compagno mi dice a che punto del libro devo andare, giro le pagine, e lì torno a leggere: vengo liberato dal mio amico, entro nella casa dove trovo i cadaveri dei nemici e l’arredamento a pezzi. Qualcosa è successo, ma io non so cosa, non l’ho letto. Non fa parte della mia narrazione.

(continua)

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