Mentre Apogeo annuncia che il 2013 sarà l’anno degli ebook (un evergreen degli articolo di fine anno), IHS annuncia che il mercato degli ebook reader è praticamente moribondo (no, non c’è nessuna correlazione tra IHS e la recente entrata in Twitter del Papa: trattasi di un sito di ricerche di mercato di cui non avreste mai sentito parlare se non avesse scritto – appunto – che il mercato degli ebook reader è finito. Una prece).
Nel frattempo i lettori si accorgono che gli ebook venduti a meno di tre euro non sempre sono fatti bene (e verrebbe da chiedersi il perché, diamine) e ilmiolibro sollettica la vanità informa gli scrittori che aderiscono alla sua piattaforma che, cito, “ilmiolibro.it ti da” (sic) “la possibilità di guadagnare fino a oltre” (sigh) “l’80% del prezzo di vendita”. Facendo ebook ovviamente.
Bene. Frullando tutte queste notizie viene fuori un 2013 anno degli ebook viventi, blockbuster natalizio in cui gli scrittori vengono divorati dagli ebook, perdendo accenti e sintassi nel passaggio, in un mondo dove gli ebook reader lentamente svaniscono nel nulla. Che ne sarà degli scrittori? Resterà la letteratura o svanirà dopo l’ultimo e-reader?
Lo scopriremo il prossimo anno.

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