Un giardino, o un labirinto di siepi, dove storie, narrazioni e critiche si intrecciano in un tessuto che è poi la trama di una casa editrice. Si chiude oggi l’anno dell’abbonamento a Francesca Genti; un quarto libro digitale in cui la poetessa scherza con i suoi lettori, con se stessa e dove scrive una dolce e rabbiosa lettera a Hello Kitty. Un piccolo ebook fuori dal mondo, vicino a Saturno.
Sempre oggi esce il nuovo episodio della storia decisa dai lettori di The incipit assieme ad Antonio Koch. Pochi mossi gli altri mari vede il Minghini, già personaggio di Verrà H.P. e avrà i tuoi occhi, al lavoro all’interno di una grossa azienda che vende bombole di aria pura.
Un altro corridoio nei sentieri della narrazione che nessuno, nemmeno Antonio, sa dove porterà. Dipende anche da te, se stai leggendo la storia assieme allo scrittore.
Ci possiamo alla fine sedere in questo giardino parlante, e leggere il nuovo numero di alfabeta2, appena uscito in questo dicembre elettrico: e anche lì dentro non troveremo le parole consuete.
Passano i mesi e la tessitura aumenta di colori, di racconti e di possibilità. Le voci entrano ed escono dalla rete e anche il libro elettronico diventa un modo normale per dire cose speciali.
Così pochi giorni fa Francesca leggeva a Genova poesie di altri e le sue e diceva, questa poesia che sto per leggere l’ho scritta proprio a Genova, e poi raccontava che non era dentro un libro, ma dentro a qualcosa di digitale.
E giusto dietro la fontana, o la svolta improvvisa, abbiamo ancora qualcosa da raccontare, un altro sentiero da andare a scoprire.

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