“Xpress9 apre al digital publishing”, più o meno questo il lancio che Quark, la storica casa di Xpress, ha fatto circolare attorno alla nuova release del suo storico pacchetto per impaginare. Un pacchetto amato e odiato dai suoi utilizzatori, difeso strenuamente da alcuni e rigettato da altri che perferiscono la suite Adobe che gravita attorno al dtp Indesign.
Quark mi ha anche mandato l’email promozionale nella casella di posta e non ho saputo resistere allo scaricamento del demo e al testing delle nuove possibilità per l’editoria digitale.
Devo aggiungere che l’interesse non era del tutto accademico, lavorando io come editore digitale ed avendo spesso a che fare con pacchetti costruiti proprio con Xpress.
La prima novità, rispetto a Xpress 8, è che non c’è più un installer per PPC. Con questa versione Quark abbandona il microprocessore dei computer pre-intel, per dedicarsi solo alle ultime macchine apple. Se avete un PPC è una novità di cui tener conto (btw, se avete invece windows, Xpress funziona ancora con Windows XP. Think different).
Comunque, scaricato il grosso installer, l’installazione ci lascia nelle applicazioni una cartella del peso di circa un giga e mezzo. Il programma è lì dentro, assieme a svariati file di libreria e alcune cartelle che impareremo a conoscere bene, soprattutto una.

(continua a leggere su Tevac)

Annunci