Segnalo l’uscita –quasi in contemporanea– di due testi che parlano di interactive fiction e di iperromanzi letterari. Si tratta di Iperromanzi e romanzi ipertestuali: brevi saggiCopertina Cinato di Carlo Cinato e Piero Fabbri, e di If Theory Reader a cura di Kevin Jackson-Mead e J. Robinson Wheeler. Sono entrambi ebook gratuiti (il secondo disponibile anche in versione cartacea tramite Lulu) che trattano due aspetti sostanzialmente differenti della narrazione interattiva. Il testo di Cinato prende in esame testi prevalentemente letterari, editi in formato digitale ma più spesso in formato cartaceo, mostrando come il concetto di romanzo non lineare non sia esclusivamente informatico, ma -al contrario- come sia connaturato alla natura stessa della storia narrata, capace di moltiplicarsi, espandersi, duplicarsi e modificarsi. Accanto alla parte più propriamente saggistica sono affiancate analisi di iperromanzi, volte a stabilire di volta in volta la natura dell’interazione e del “link” utilizzato dall’autore. Da Se una notte d’inverno un viaggiatore a Rayuela, da Fuoco Pallido ad Afternoon, a Story. Un testo davvero importante, di facile lettura, che sdogana in maniera chiara la letteratura non lineare, mostrandone la storia e la tradizione non solo novecentesca.
Di tutt’altra natura If Theory ReaderIf cover, testo in lingua inglese che raccoglie una serie di saggi già circolati tra gli appassionati di interactive fiction. Il taglio qua è più più pratico e indirizzato alla interactive fiction intesa come “text adventure”, spesso con finalità ludiche. I saggi, di autori diversi, sono divisi in teoria, pratica e storia, abbracciando argomenti più disparati: da “Thinking Into the Box: On the Use and Deployment of Puzzles” a “Mapping the Tale: Scene Description in IF” a “Natural Language, Semantic Analysis, and Interactive Fiction”. Molte cose da leggere, molto interessanti. Tra gli articoli è da citare “History of Italian IF” di Francesco Cordella, che riesce con abilità a disegnare il panorama della if italiana, dall’Avventura nel castello di Enrico Colombini (1982) alle produzioni interattive degli ultimi anni.

Infine, una piccola soddisfazione personale. In entrambi i testi si parla dei miei lavori di interactive fiction. Francesco Cordella ricorda nella sua storia dell’IF italiana Necronomicon, il primo mud italiano scritto assieme ad Alessandro Uber nel 1989, e Natalie, l’IF letteraria che programmai nel 2002; mentre Cinato offre una esaustiva disanima dei meccanismi ipertestuali di Chi ha ucciso David Crane, pubblicato nel 2010 per Quintadicopertina. Sembra nata ieri, eppure l’IF in Italia ha già una sua storia, tutta da scoprire.

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