vado in ufficio, auto, traffico, a scatti arrivo davanti a strisce, un vecchietto sta per passare. mi fermo. aspetto. il vecchio procede con lentezza inenarrabile. quando ha fatto circa un metro spunta una vecchietta dietro di lui, anche lei scende sulle strisce. stessa velocità di crociera in mar morto. il primo vecchietto non ha ancora raggiunto la mezzeria. la vecchietta mette i primi passi sull’asfalto. è determinata ma circospetta. nel momento in cui il primo vecchietto supera con un certo orgoglio la mezzeria, con la coda dell’occhio vedo arrivare un terzo vecchietto. anche lui fissa l’altro lato della strada come se lo avesse già raggiunto. la vecchietta intanto non si è fermata e incredibilmente procede. quando si dice che anche a stare fermi si fa qualcosa. il primo vecchietto entra nella zona finale del percorso, muove le mani e le braccia per farsi forza. la seconda vecchietta, un po’ come uno due tre stella, non si sa come è arrivata nella mezzeria e il terzo vecchietto entra in gioco e scende in strada. ecco, in quel momento li ho tutti e tre davanti, a un metro circa di distanza l’uno dall’altro, tutti con una gamba in avanti o indietro a bilanciarsi: e di colpo vedo i beatles.

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