Qualche giorno fa ascoltavo un vecchio cd dei CSI, dove la voce del Ferretti declamava che “bisogna essere attenti per essere padroni di se stessi’. Ferretti lo faceva all’epoca, i suoi testi erano impreziositi di illuminanti frasi-spot, erano come delle viti che andavano svitate per accedere ad un impianto che ci rovescia addosso notizie su notizie senza permetterci di rifletterci troppo sopra. Questo per dire che è uscito un nuovo ebook di Quintadicopertina, il primo del 2011.
Ne siamo molto contenti, è un ebook che ci piace molto, ne parla bene Maria Cecilia sul suo blog. Ha detto tutto bene lei.

Una sola nota tecnica, al margine: è un ebook che ho impaginato con passione, è stato il primo libro con cui ho deciso di farla finita del tutto con i <p>&nbsp;</p> e di gestire ogni cosa con la precisione dei css. Per chi non mastica xhtml significa che non ci sono ‘a capo’ nel codice del libro, ma che tutto il testo è ragionato per tag semantici, e che l’impaginazione grafica ‘nasce’ da come questi tag semantici vengono interpretati dai css, che altro non sono che istruzioni di visualizzazione.

Trovo che il lavoro sui tag semantici e sui css sia estremamente affascinante, perché “ipersegna” il testo di partenza, rendendolo più profondo informativamente di quello che è per la sua sola scrittura. Come scrivevo qualche tempo fa, questo lo rende interrogabile, permettendomi -ad esempio- di generare l’indice del libro semplicemente chiedendo al libro ‘taggato’ quale sia la sua struttura. La profondità del testo taggato potrebbe essere una chiave di sviluppo molto interessante per gli ebook, forse più di altri elementi maggiormente scenografici, ma già oggi aiuta ad avere chiaro il materiale che si “impagina”, strutturandolo in modo che diventi più facilmente materiale informativo per altri che lo vogliano manipolare. Per informarsi, pensare e capire.

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