copertina alfabeta2 4È uscito il quarto numero di alfabeta2, in edicola e anche in formato ebook. A partire da questo numero, anche grazie ad alcune riflessioni nate leggendo gli stimolanti articoli di ‘Biroblu’ Mondini, abbiamo fatto alcune modifiche sotto al cofano dell’ePub che possono essere interessanti per quello che riguarda la semantica del testo in xhtml. In pratica abbiamo sostituito, quando opportuno, il tag generico span, con gli equivalenti tag significativi di xhtml. Questo vale nelle frasi citate, nella parole significative, nelle opere citate, nelle frasi enfatizzate, e molto altro. Facendo un piccolo esempio, ecco un breve estratto del ‘codice’ dell’editoriale di Cortellessa:

"Ma il disprezzo e l’odio della destra italiana per la cultura non si traducono solo nella <em xml:lang="fr">boutade</em> di nominare suo ministro Sandro Bondi (del quale si conoscono del resto efferate poesie, appunto, alle quali tempo fa donò un’ispirata prefazione l’ineffabile poeta e <em xml:lang="fr">maître à penser</em> di Cl, Davide Rondoni: lo stesso che, in stretta sinergia con le scelte gestionali tremontiane, oggi propone – in un non meno efferato pamphlet <cite class="opera">Contro la letteratura</cite> pubblicato dal Saggiatore – la facoltatività dell’insegnamento della letteratura a scuola)"

Già si possono vedere che le frasi enfatizzate sono taggate con il corretto em ma anche con il tag relativo alla lingua d’origine (in questo caso il francese), così come la citazione d’opera ha il suo cite, con una classe aggiuntiva che permette di distinguere le opere citate da altro tipo di citazione.
Quali sono i vantaggi di un sistema di tagging di questo tipo? Ci sono vantaggi pratici e vantaggi immateriali. Quelli pratici sono che il mio testo diventa più accessibile: l’aver taggato le parole straniere con l’opportuno tag può permettere ad uno screen reader di leggere, ad esempio, termini inglesi con la pronuncia corretta. Quelli immateriali sono che alfabeta2 ha maggiori possibilità di durare nel tempo e di diventare manipolabile da terzi. Nel momento in cui il lettore di alfabeta2 dovesse convertire o utilizzarne i testi, avrebbe più strumenti per lavorare sul documento: estrarre una lista delle opere citate nella rivista, una lista degli autori o costruire sul momento un indice di tutti i numeri usciti durante l’anno. Più ricca e raffinata è la taggatura del testo, maggiore diventa la sua manipolazione nel tempo.
È un po’ come comprare una libro tradizionale con rilegatura con colla e carta di bassa qualità, e uno con carta resistente e rilegatura a filo. Il contenuto apparentemente è lo stesso, ma la durata e le possibilità di utilizzo che posso avere da quello di qualità sono maggiori: posso leggerlo in giro, aprirlo bene per sottolinearlo, tenerlo e rileggerlo per anni, senza che il testo si sfaldi, perda pagine, ingiallisca o trasformi in macchie le mie note.
Il digitale ha le sue regole per un buon invecchiamento del testo: formati aperti e un tagging semantico del testo sono un inizio accorto.

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