Mi metto a codare con mio figlio niccolò, per la scuola ha detto che io e lui avremmo fatto un programma che gestisce la biblioteca di classe. In qbasic.
Stiamo due ore gomito a gomito e codiamo e ci divertiamo da matti, lui usa delle variabili con nomi tipo, bof o nonno$ e io gli dico, non usare delle variabili senza senso, dagli un nome che abbia un significato perché poi non ci capiamo più niente, allora lui dice occhei e crea una variabile che si chiama “vap” e io gli dico scusa vap cosa vuol dire, e lui mi dice vapore a pressione, e io ripeto vapore a pressione, e lui dice sì, vapore a pressione, mi hai detto di usare variabili con un significato, vapore a pressione significa qualcosa no, e ride e inizia a fare variabili con dei nomi assurdi e a un certo punto chiama una variabile, metamorfosidellinguaggio.
metamorfosidellinguaggio, giuro, morissi in questo momento.
Io mi guardo intorno, penso che ci sia in giro un libro di sua madre che legge libri sempre con titoli un po’ strani, ma di metamorfosi del linguaggio non ne vedo, siamo in cucina.
“Ma scusa dove lo hai letto metamorfosidellinguaggio?”
“Letto?”
“Questa variabile come mai l’hai chiamata metamorfosidellinguaggio”
“Boh. Me lo sono inventato” e continua a scrivere. E ridacchia, sperso.

Verso la fine siamo sfiniti, il programma è quasi finito e io gli dico, oh ideona, facciamo che se uno vuole prendere un libro in prestito il programma controlli se il libro è già in prestito a qualcun altro e se lo è dice che è già in prestito.
Lui protesta che è stanco ma poi si mette a scrivere il codice e alla fine scrive PRINT “Mi spiace ma il libro è già in prestito”
E io gli dico, cancella le virgolette e metti a.
“A, in che senso”
“Nel senso, scrivi ‘è già in prestito a…’ e mettiamo chi è che ha il libro in quel momento. Non è forte?”
E niccolò mi guarda e mi dice ‘e che ne so io chi ha il libro in prestito?’ e io ridacchio e gli dico se noi facciamo una variabile indicizzata alla variabile indicizzata dell’id del libro… e a quel punto niccolò diventa bambino e urla nooo! e ridendo inizia a cancellare la riga e io gli tengo le mani ferme e ridiamo senza dire niente finché non lo mollo e lui cancella tutta la riga, e poi ride e poi la riscrive indicizzando la variabile indicizzata con l’id del libro.

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