Questa è una lamentazione pubblica in difesa dell’epub. La lamentazione potrebbe essere anticipata da una preghiera: “vi prego fate il vostro lavoro”. Apple, Adobe, chiunque abbia la malsana idea di mettersi a fare un programma per leggere gli epub, vi prego datevi una telefonata prima, leggetevi le specifiche epub, fate qualsiasi maledetta cosa che permetta a chi costruisce gli epub di poter fare il proprio lavoro.
Oggi l’unico modo che ho di fare un epub che si legga in maniera identica su più programmi, è fare un brutto epub. Ovvero prendere tutte le caratteristiche che possono far diventare bello un epub e non usarle, perché altrimenti non so cosa possa venirne fuori.
Voglio usare i css per fare una buona impaginazione grafica, con allineamenti, spazi e tutto il resto? Non posso farlo. Se allineo al centro una scritta, seguendo le specifiche del formato, Stanza me la allinea a sinistra.
Voglio specificare che un titolo è in grassetto? Meglio non farlo, perché Adobe Digital Reader (Ade per gli amici, nomen omen) si pianta se ci si prova. Voglio mettere un header in ogni pagina con scritto il titolo del libro? O un footer con delle note a pié di pagina? Meglio non farlo, i lettori oggi non lo supportano e come faccio a implementare qualcosa che non so come verrà fuori quando (e se) verrà supportato?
Voglio impaginare una pagina usando font diversi per titoli, testo, note e didascalie? Meglio metterci una pietra sopra. Su Ade, se si ha fortuna nell’azzeccare l’ordine da lui desiderato per i css, si vedono. Su Stanza si potrebbero vedere, ma non si vedono perché viene sovrascritto il font delle preferenze di Stanza. Su Ibook di iPad non funziona, o meglio pare che funzioni solo con alcuni particolari formati di font (non quelli indicati nelle specifiche per l’epub, ovviamente).
E mi fermo prima di entrare in altri tunnel dell’orrore fatti di copertine non viste, di lettori che aprono l’epub e *modificano* il contenuto aggiungendo altri file (con buona pace dell’univocità dell’isbn…), di sillabazione mancante e di tutto il peggio che si possa pensare per un formato che dovrebbe servire a leggere bene dei testi.
Alla preghiera e alla lamentazione segue sempre una seconda preghiera, per sicurezza: cari programmatori, invece di perdere tempo a programmare DRM, effetti interattivi di girare la pagina ‘come se fosse vera’ (…), zoom a dieci dita, ecco, prima di tutto questo, fate la parte seria del lavoro.
Fate un programma che segua in maniera ferrea, senza bachi e senza rimorsi delle specifiche comuni, in modo che chi vuole con tutto il cuore fare dei bei libri, abbia gli strumenti di farlo.
Grazie.

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